Venerdì 5 dicembre alle ore 20.45 a Massanzago si terrà un nuovo incontro del Consiglio della Collaborazione Pastorale Antoniana. Vi invitiamo ad accompagnare nella preghiera il cammino di questo prezioso organismo di partecipazione.

Presentiamo un breve resoconto dello scorso incontro.

Nel corso dei mesi di marzo, aprile e maggio 2025, le Collaborazioni Pastorali Antoniana e Piombino Dese – Trebaseleghe, come pure nella congrega, hanno svolto un percorso comune di approfondimento e confronto sulla bozza del documento diocesano “Accompagnare la vita delle Collaborazioni Pastorali”.
L’obiettivo condiviso: crescere nella comunione, comprendere meglio le dinamiche degli organismi pastorali e individuare criteri e prospettive per il cammino futuro.

Un percorso vissuto insieme

Gli incontri sono stati tre:

  • 14 marzo – Santuari Antoniani: riflessione sui capitoli 1-4 con l’aiuto di don Antonio Mensi e Andrea Pozzobon.

  • 3 aprile – Parrocchia di Piombino Dese: condivisione dei capitoli 5.1-5.3.

  • 21 maggio – Parrocchia di Trebaseleghe: confronto sui capitoli 5.4-5.7.

Ogni appuntamento è stato scandito da preghiera, ascolto personale, brevi introduzioni dei presidenti e lavoro a gruppi tramite colloquio spirituale, metodo che privilegia il silenzio e l’ascolto reciproco.

Aspetti positivi riconosciuti

Dalla raccolta dei verbali emerge una forte consonanza nel riconoscere la ricchezza del cammino proposto dalla Diocesi:

  • La Chiesa come luogo di incontro e di missione, sempre più chiamata ad “uscire”.

  • La Parrocchia non autoreferenziale, capace di aprirsi alla collaborazione.

  • La Collaborazione Pastorale come asse portante, essenziale per unire le forze e generare nuove relazioni.

  • La centralità della Parola, criterio di discernimento e ascolto delle necessità reali.

  • La corresponsabilità laicale, vista come fondamentale.

  • Ruolo chiaro dei consiglieri e funzione rinnovata della Congrega, non solo organo decisionale ma luogo di confronto e visione.

  • La sinodalità, percepita come stile necessario per procedere insieme.

Punti da chiarire o migliorare

Accanto agli aspetti positivi, sono emerse alcune criticità [tra le varie] su cui sarà necessario lavorare:

  • Circolarità delle informazioni: mancano criteri univoci per comunicare efficacemente tra Parrocchie e Collaborazione, e per comprendere cosa sia vincolante e cosa no.

  • Rapporti tra organismi di partecipazione (CCP, CPP, CPAE): necessità di definire ruoli, competenze e modalità di dialogo

Discernimento sugli ambiti pastorali

La nostra collaborazione pastorale antoniana ha avviato un confronto per identificare l’ambito su cui iniziare un cammino comune. Le aree prese in considerazione sono:
educazione dei ragazzi, carità, liturgia, fraternità, famiglia, strutture.

Dalla condivisione personale e dal successivo confronto comunitario, sono emerse due sensibilità principali:

  • L’attenzione ai giovani, visti come luogo privilegiato di crescita e coinvolgimento delle famiglie e dell’intera comunità.

  • La carità, riconosciuta come stile di vita cristiano, occasione di apertura, prossimità e testimonianza.

Il dialogo ha mostrato come questi due ambiti siano profondamente collegati: educare i giovani e sostenere le famiglie passa anche attraverso esperienze concrete di carità, capaci di generare fraternità e senso di appartenenza. Il discernimento comune si orienta quindi verso un percorso sui giovani, integrato da una sensibilità caritativa.

Prossimi appuntamenti del Consiglio della Collaborazione pastorale per l'anno 2025-2026

  • 5 dicembre – Massanzago, ore 20.45

  • 13 febbraio – Rustega, ore 20.45

  • 10 aprile – Sandono, ore 20.45

  • 19 giugno – Santuari Antoniani, ore 20.45

 

280. Per mantenere vivo l’ardore missionario occorre una decisa fiducia nello Spirito Santo, perché Egli «viene in aiuto alla nostra debolezza» (Rm 8,26). Ma tale fiducia generosa deve alimentarsi e perciò dobbiamo invocarlo costantemente. Egli può guarirci da tutto ciò che ci debilita nell’impegno missionario. È vero che questa fiducia nell’invisibile può procurarci una certa vertigine: è come immergersi in un mare dove non sappiamo che cosa incontreremo. Io stesso l’ho sperimentato tante volte. Tuttavia non c’è maggior libertà che quella di lasciarsi portare dallo Spirito, rinunciando a calcolare e a controllare tutto, e permettere che Egli ci illumini, ci guidi, ci orienti, ci spinga dove Lui desidera. Egli sa bene ciò di cui c’è bisogno in ogni epoca e in ogni momento. Questo si chiama essere misteriosamente fecondi! [Papa Francesco, Evangelii Gaudium]